[CIVM] Ettore Bassi con doppia soddisfazione a Gubbio “sono legato affettivamente al tracciato”

Secondo posto in classe E2SC1600 per l’attore e sempre più bravo pilota sulla Osella PA 21 Jrb Suzuki. Adesso in programma La Castellana Orvieto, gara TIVM dell’8 settembre

L’attore di origine pugliese si rivela sempre più un meticoloso e preciso pilota che con attenzione cura ogni aspetto della crescita sportiva per ottenere sempre delle migliori prestazioni al volante dell’Osella PA 21 Jrb Suzuki con cui ha pianificato il suo programma 2019 con l’obiettivo principale di “togliere la ruggine di dosso”. L’ammirato protagonista di film e fitcion di grande successo, desidera poter prendere il giusto ritmo al volante della biposto curata dalla DM Competizioni, non pressato dalle interruzioni dovute ad impegni improvvisi o inattesi. Questa volta il programma sportivo di Bassi è pianificato nei dettagli. Il finalista del recente Show di RAI 1 “Ballando con le Stelle” ci ha parlato del singolare rapporto con Gubbio e con il tracciato del Trofeo Luigi Fagioli, ma anche cosa si aspetta da questo 2019 sportivo prima di immergersi  nuovamente completamente nel lavoro teatrale con il nuovo spettacolo.

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-“Ho conosciuto il tracciato della Gubbio Madonna della Cima nel 2007 durante le riprese di san Francesco – spiega Bassi – alcune scene furono girate proprio in località Madonna della Cima presso l’arrivo della gara. Quando vidi la strada pensai, qui si potrebbe fare una gara di velocità in salita è una strada meravigliosa, ma mi imbattei in un manifesto scolorito che illustrava l’ultima edizione svolta del Trofeo Fagioli, così capii che la mia impressione era giusta! Il mio legame alla gara di Gubbio è anche questo, mi porta ai ricordi di un’esperienza importante di un lavoro gratificante. Adesso unire le due cose è il massimo per me, tornare in un luogo che amo perché vi ho avuto una grande esperienza professionale e correre su un strada che mi è piaciuta sin da subito.

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-Desidero prendere il giusto ritmo per tenere costantemente un buon passo, a Gubbio ho cercato la progressione sportiva, benché sia stato difficile quando le condizioni meteo hanno stravolto i piani-.

Il tracciato della Gubbio – Madonna della Cima è particolare. Una sintesi di diverse ed apprezzate caratteristiche: completo, selettivo ed insidioso, di difficile interpretazione. Vi sono tratti misti e scorrevoli, ma altri molto guidati, si alternano le parti altamente tecniche e quelle dove occorre più agilità. Se interpretato come si deve offre diverse opportunità per fare la differenza, ma ci vogliono tecnica ed una buona dose di coraggio. Per me è stata la quinta volta al Trofeo Fagioli, una gara con cui è iniziata la serie di tre impegni agonistici in sequenza, previsti nel mio programma sportivo 2019, con l’obiettivo di togliere definitivamente la ruggine di dosso e prendere il giusto ritmo al volante.

Finora il programma ha previsto circa una gara al mese, ma diverse sono state condizionate dal meteo, invece Morano dall’uso straordinario della Wolf. Forse posso dire che a Rieti ho iniziato a raccogliere i primi giusti risultati con l’Osella PA 21 Jrb con cui ho sfiorato la top ten (3° tra le sportscar Motori Moto). Inizio a trovarmi bene ed a mio agio sulla biposto curata da DM Competizioni, adesso a Gubbio, Bistrica in Slovenia e poi ad Orvieto avrò occasione di prendere definitivamente il giusto ritmo.

Ho pianificato questo programma con un finale piuttosto intenso poichè dal 9 settembre inizierò le prove del nuovo spettacolo “L’Attimo Fuggente” che debutterà in teatro il 5 ottobre.

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