Merli vince con Record il 54° Trofeo Luigi Fagioli

Il trentino dell’Osella FA 30 Zytek ha duellato con Simone Faggioli, 2° su Norma M20 FC. A Zardo il terzo gradino del podio. Rudi Bicciato è Campione di Gruppo A 2019 e l’assente Iaquinta di CN. La pioggia ha rimescolato le carte in gara 2.

Il pronostico di grande successo ed ancora una volta primato di presenza di spettatori rispettato a Gubbio, per l’intero week end del nono round di Campionato Italiano Velocità Montagna che ha visto la caratteristica cittadina medievale prestigioso ed apprezzato teatro del 54° Trofeo Luigi Fagioli, la competizione organizzata dall’efficiente e professionale Comitato Eugubino Corse Automobilistiche.

Christian Merli su Osella FA 30 Zytek ha vinto e firmato il nuovo record in 1’32”31 nel duello al fotofinish con Simone Faggioli su Norma M20FC Zytek, 2° al traguardo. Terzo Denny Zardo su Norma M 20 FC Zytek. La gara umbra ha assegnato due titoli Tricolori: Gruppo A a Rudi Bicciato su Mitsubishi e il CN all’assente Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO. La pioggia arrivata appena partita gara 2 ha rimescolato le sorti della competizione umbra.

Christian Merli su Osella FA 30 Zytek Evo ufficiale ha vinto ed ha realizzato il nuovo record sui 4.150 metri che uniscono Gubbio con il valico di Madonna della Cima in 1’32”31, tempo di gara 1. Il trentino della Scuderia Vimotorsport, driver ufficiale Osella di gruppo E2SS ha mostrato le intenzioni di attacco deciso sin dalle prove del sabato dove aveva già provvisoriamente abbattuto il primato del percorso, poi in gara il Campione Europeo in carica ha cercato e conquistato il bis di successi umbri, dopo quello internazionale al FIA Hill Climb Master dello scorso ottobre, perfettamente coadiuvato dal lavoro degli pneumatici Avon, nella nuova e sperimentale mescola.

Un duello al fotofinish con concluso in gara 1 con 7 centesimi di gap ed in totale 3”28, quello con Simone Faggioli sulla Ufficiale Norma M20 Zytek di gruppo E2SC. Il fiorentino di Best Lap, che con Merli si sta giocando anche l’europeo, come sua caratteristica non ha mai mollato ed ha cercato sempre il sorpasso non risparmiando energie.

Terza piazza per il veneto Denny Zardo anche lui sulla Norma M20 Zytek, sulla quale il trevigiano non ha ancora terminato la progressiva fase d’adattamento. L’altro pilota Best Lap in gara 1 ha accusato un bilanciamento della biposto non ottimale ed un eccessivo sottosterzo, il trevigiano è sempre in piena corsa per il titolo tricolore assoluto. Ha rimontato in gara 2 sull’acqua l’entusiasta austriaco Christoph Lampert su Osella FA 30, molto divertito e che ha ripetutamente rivolto complimenti agli organizzatori ed apprezzamenti al tracciato. Altro protagonista di vertice del CIVM si conferma il sardo Omar Magliona, il portacolori CST Sport che al volante della Osella PA 2000 ha ottimizzato alcune regolazioni alla trasmissione della biposto con il Team Samo Competition e poi con il 5° posto ha ottenuto il massimo in gara da una biposto agile e scattante ma da 2000 cc di cilindrata, con cui no ha assunto rischi estremi sull’acqua.

E’ risalito fino al sesto posto assoluto nell’esordio a Gubbio Giuseppe Vacca, il giovane sardo della Scuderia Vesuvio che solo sotto la pioggia ha trovato un compromesso ideale con le regolazioni dell’Osella PA 2000 curata da Paco 74 Corse. Settima piazza assoluta con successo al debutto a Gubbio per il giovane siracusano Luigi Fazzino, ancora una volta incisivo in condizioni difficili sulla Osella PA 21 Jrb Suzuki con cui ha vinto la classifica delle Sportscar Motori Moto e la classe E2SC 1600. Ha risalito la corrente fino all’8° posto in gara 2 il partenopeo Piero Nappi, che ha passato il fine settimana eugubino a cercare soluzioni efficaci per l’assetto della appena rivisitata Osella PA 30 Judd insieme al Team Catapano. Con il non posto assoluto si è aggiustato in gara il week end del veneto Federico Liber, l’alfiere Alby Racing che ha trovato le giuste regolazioni per la Gloria C8P per difendere la leadership tra le sportscar Motori Moto e di classe E2SS 1600. Entrato in top ten il salernitano Angelo Marino, alfiere Speed Motor vincitore della classifica Scuderie, driver che ha mostrato ancora una volta il buon feeling con la Lola di F.3000 ma che sul bagnato non ha osato in mancanza di una mescola di gomme ideale.

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Secondo in E2SC1600 Ettore Bassi, l’acclamato attore sempre più efficace al volante grazie alla sua ferrea volontà di migliorarsi costantemente al volante della Osella PA 21 Jrb Suzuki curata dalla DM Competizioni. In Classe E2SC 1000 successo al siciliano della Catania Corse Samuale Cassibba, che ha rimontato in gara 2, sull’Osella PA 21 Jrb Suzuki, davanti al veneto Alessandro Gromeneda in rimonta in gara 2 sul giovane corregionale vincitore di gara 1 Filippo Golin, entrambi su Osella PA 21 Jrb. Week end negativo per il lucano Achille Lombardi, anche lui su Osella PA 21 Jrb rallentato dalla rottura di un perno del cambio.Tra le monoposto in classe 1000 ha svettato il soddisfatto ed esperto pistard bresciano Mirko Zanardini sulla Wolf Thunder Aprilia. Nuova affermazione in classe E2SC 1400 per il calabrese di New Generation Giuseppe Rubino sulla biposto Elia, anch’essa di fabbricazione catanzarese.

Gianni Urbani è stato il primo umbro in classifica ed ha portato a Gubbio il successo di gruppo CN ed il “Memorial Mauro Rampini” al volante dell’Osella PA 21, l’esperto driver è stato pronto a prendere definitivamente il comando quando si è concluso anzitempo il duello eugubino con il giovane Giovanni Rampini, uscito di strada in gara 1 sull’Osella PA 21 EVO. Seconda piazza per il calabrese Franz Caruso, l’alfiere Cosenza Corse altro protagonista di vertice del gruppo su Osella PA 21. Il ritiro di Rampini ha matematicamente assegnato il titolo 2019 al calabrese di Castrovillari Rosario Iaquinta, il portacolori della Project Team che sulla Osella PA 21 EVO ha bissato il successo 2018 tra le biposto con motore derivato dalla serie.

Nuovo acuto di Lucio Peruggini e la Lamborghini Huracan GT3 nel numeroso gruppo GT, il determinato foggiano di AB Motorsport ha ipotecato il titolo con il nuovo successo tra le supercar, ben coadiuvato dal lavoro della nuova e sperimentale mescola di gomme Avon. Grande rimonta del giovane pesarese Franco Cimarelli per la prima volta in salita sulla Porsche 997 in versione GT Cup. Sfide per completare il podio tra i maggiori protagonisti della GT Super Cup, con il padovano di Superchellenge che ha primeggiato ed è salito sul 2° gradino del podio di gruppo, complice la familiarità col tracciato. 2° in Super Cup il siciliano di Bergamo Rosario Parrino che ha dovuto domare l’irruenza della Lamborghini Huracan, dopo un guasto ad un sensore in prova.

Ritorno alla vittoria per Marco Gramenzi in gruppo E2SH, il teramano di AB Motorsport, che ha confermato finalmente gli sviluppi dell’estrema Alfa 4c MG 001 Furore Zytek, cn cui ha vinto gara 1 precedendo il sempre agguerrito leader ascolano Alessandro Gabrielli che ha lamentato un set un non ottimale sull’Alfa 4C con motore Picchio sovralimentato. Terza piazza con vittoria in gara 2 per il calabrese “Gabry Driver”, incisivo sul bagnato al volante della Honda Civic. Fermo in gara 1 Manuel Dondi su Fiat X1/9 Alfa Romeo, per l’acuirsi delle noie elettriche che il campione in carica accusava in prova.

Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto nella sua Umbria ha vinto il Gruppo E1 con una decisa prova di carattere ed un ottimo affondo in gara 1, dove ha preceduto il leader Giuseppe D’Angelo, il campano della Campobasso Corse che ha risposto con il successo in gara 2 al volante della Renault New Clio afflitta da noie ai freni per tutto il fine settimana. Dopo ottime prove il pesarese Marco Sbrollini sperava nel successo, ma si è dovuto accontentare del 3° posto sulla muscolosa, ma un pò capricciosa, Lancia Delta EVO. Sotto al podio il Vito Micoli, primo di 1600 Turbo sulla Renault 5GT nei colori Apulia Corse, d’un soffio davanti giovane corregionale Andrea Palazzo su Peugeot 308 Racing Cup con cui l’alfiere Fasano Corse ha difeso la leadership nella classifica Under 25. 5° il sempre più imprendibile piemontese ancora una volta vincitore di classe 1.6 Givanni Regis sulla perfetta e precisa Peugeot 106 di preparazione Ciarcelluti. In classe 1400 è stato il rimontante siciliano trapiantato a Milano Antonino Oddo su Peugeot 106. Nello stesso gruppo Deborah Broccolini, la pilota che in casa ha conquistato la Coppa Dame su MINI Cooper.

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Rudi Bicciato è Campione Gruppo A 2019. L’altoatesino della Scuderia Mendola anche nell’edizione 2019 del CIVM, sebbene arrivato in ritardo nel tricolore, con sei successi pieni ha conquistato il titolo con tre gare d’anticipo al volante della Mitsubishi Lancer che il bolzanino cura in proprio. Il messinese Marco Calderone su Peugeot 106 con il 2° posto di classe 1.6 ha lasciato via libera al neo campione ma continua la sua rincorsa alla Coppa ed ora al 2° posto di gruppo. Sul podio in di categoria in gara sono saliti i veneti Tobia Zarpellon su BMW M3 e Ivano Cenedese su Renault Clio, mentre Fabio Titi su Peugeot si è imposto tra le 1600. L’arrivi della pioggia ha dato lo spunto per il primo successo in gruppo N all’appassionato pesarese Gabriele Giardini al volante della Citroen Saxo, che ha preceduto l’umbro Cristiano Rossi su Subaru Impreza, con cui ha vinto in gara 1. Costretto allo stop il leader di gara 1 Lorenzo Mercati su Mitsubishi Lancer EVO, per noie all’alimentazione.

In Racing Start Plus ha vinto Giacomo Liuzzi il fasanese sulla MINI John Cooper Works curata da AC Racing è stato il più redditizio nella classifica aggregata un 2° ed un 3° posto nelle due gare, nella prima alle spalle del rallista lombardo Ilario Bondioni che ha vinto gara 1 al volante della Volkswagen Golf GTI di preparazione Elite Motorsport in arrivo dal tricolore TCR in pista ed all’esordio in salita; in gara 2 alle spalle del corregionale Vito Tagliente che ha fatto pieno di punti con l’attacco sul bagnato al volante della MINI made in DP Racing, seguito dall’esperto veneto già tricolore ed ora pistard Romy Dall’Antonia al debutto sulla MINI e 3° di gruppo alla fine. Tra le aspirate successo sotto al podio di gruppo per Luca Attoresi su Honda Civic Type-R. Esperienza molto divertente e coinvolgente per Gianluca Pellegrini, il Direttore del Mensile Quattroruote, che ha voluto vivere un week end di gara dall’interno dell’abitacolo della MINI John Cooper Works della Elite Motorsport.

Nuovo affondo di Giovanni Angelini in Gruppo Racing Start RSTB, il fasanese sulla MINI John Cooper Works della DP Racing ha vinto gara 1 e l’aggregata, poi il leader ha corso gara 2 sul bagnato ed il successo parziale è andato al bravo ed esperto salernitano Cosimo Rea su Citroen Saxo, il giovane portacolori Tramonti Corse che pur di essere presente a Gubbio ha lasciato i prototipi ed è risalito sulla vettura turismo. Seconda piazza per l’altro fasanese Oronzo Montanaro, mentre sul podio di gruppo è salito il  pugliese vincitore di Racing Start RS Riccardo Martelli su Peugeot 106 di classe 1.6. Dopo il successo in gara 1, terza posizione in RS, dietro a Marco Di Ferdinando su Renault Clio, per il leader Francesco Paolo Cicalese rallentato molto dalla pioggia al volante della Honda Civic Type-R.

Belle sfide anche tra le “Bicilindriche” vinte dal catanese della Cubeda Corse Antonino Caltabiano che in entrambe le manche ha preceduto il catanzarese due volte tricolore Angelo Mercuri ed il corregionale Giovanni Cuomo, tutti su Fiat 500.

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