Campionato Italiano Velocità Montagna: Faggioli vince la 69^ Trento – Bondone

Il fiorentino su Norma M20FC ha firmato il suo decimo successo in un finale da brivido condizionato da un temporale alla gara organizzata dalla Scuderia Trentina. Sull’imprevedibile podio Dondi su Fiat X1/9 e Ghezzi su Porsche.
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Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ufficiale, biposto di gruppo E2SC, ha vinto la 69^ Trento – Bondone con il tempo di 9’56”19 sui 17,3 Km del tracciato più lungo d’Europa. Il pluricampione fiorentino della Best Lap ha firmato il suo decimo successo alla gara organizzata dalla Scuderia Trentina ed è stato l’unico concorrente a scendere sotto il muro dei 10 minuti, in un’edizione ad alta emozione e caratterizzata da un forte temporale sul finale, grazie all’uso di gomme Pirelli da bagnato, scelta che si è rivelata vincente. Su un imprevedibile podio sono saliti due recordman: il bolognese di CST Sport Manuel Dondi che sulla Fiat X1/9 ha vinto il gruppo E2SH e il pistard di casa Giuseppe Ghezzi, vincitore del gruppo GT sulla Porsche 997 GT3. Solo 7° in classifica assoluta l’idolo di casa Christian Merli su Osella FA 30 Zytek ufficiale con cui l’alfiere Vimotorsport è stato autore di un’ottima partenza con gomme Avon intermedie, ma sul finale la monoposto di gruppo E2SS si è spenta ripetutamente, privando il tenace pilota del duello decisivo.

A ridosso dei primi tre e secondo di gruppo GT dove è leader il foggiano Lucio Peruggini che ha attaccato sulla Lamborghini Huracan GT3, super car che predilige certamente i tracciati più scorrevoli. Peruggini ha presentato un reclamo verso alcuni particolari tecnici dell’auto di Ghezzi, pertanto la classifica assoluta e di gruppo GT è attualmente sub iudice.

Il trevigiano Denny Zardo su Norma M20 FC, che non mai mollato pur pagando la scelta dell’ultimo momento di prendere il via con gomme da asciutto, troppo estreme sul fondo ancora decisamente umido. Sfortuna per l’umbro Michele Fattorini fermo nella parte iniziale del tracciato per una toccata contro un guard rail con la Osella FA 30.

La 69^ Trento – Bondone si è rivelata in tutto il suo fascino e nell’imprevedibilità propria dell’alta montagna e quando hanno iniziato a partire le sportscar sull’intero percorso si è rovesciato un temporale con tanto di pioggia battente, grandine e nebbia, che ha rimescolato le sorti del 7° round di campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il TIVM nord e per il Campionato Europeo.

-“Sono emozionato e felice per questo risultato che arriva dopo un periodo decisamente difficile – ha dichiarato Simone Faggioli, emozionato come poche altre volte al traguardo – la scelta di gomme Pirelli da bagnato si è rivelata efficace in un finale tanto impegnativo e sul tracciato della gara più difficile d’Europa. Un grande lavoro di squadra che finalmente ha la sua gratificazione”-.

Tra le Sportscar Motori Moto successo faticoso per il veronese Federico Liber su Goria C8P Suzuki, il portacolori Alby Racing, che ha fatto appello alla sua esperienza per poter guadagnare i preziosi punti tricolori e rinsaldare così la vetta, complice il ritiro del sempre combattivo Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, uscito di strada nel tentativo d’attacco. Seconda posizione per il sempre più convincente Filippo Golin, il 25enne pilota che in casa ha confermato il suo feeling con l’energica Osella PA 21 Jrb BMW, che salito sul podio di gruppo E2SC.

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Prestazione superlativa in gruppo E2SH, dove il campione in carica Manuel Dondi su Fiat X1/9 Alfa Romeo è tornato ed ha firmato il nuovo straordinario record tra le vetture coperte in 10’13”68. Il bolognese di CST Sport, partito prima del temporale, ha cercato e voluto il primato -“Sono felice e quasi incredulo – ha dichiarato Dondi – ho battuto il record appartenuto ad un mito come il grande e mai dimenticato Georg Plasa. Ho sentito subito la vettura a posto e perfetto il lavoro delle gomme Avon. Un successo che condivido con la famiglia e CST Sport”-. Sul podio di E2SH anche il ceko Michl su Lotus ed il rumeno Ionescu su Ferrari, davanti a Michele Ghirardo su Lotus Exige e Silvio Longhi su Ford Escort Cosworth. Solo 6° Marco Gramenzi che dopo i problemi in prova non ha trovato il miglior set up per l’Alfa 4C motorizzata Zytek.

Vittoria con record in gruppo GT per Giuseppe Ghezzi, il pistard al volante della Porsche 997 GT3 ha vinto con il tempo 10’28”62 davanti al pubblico di casa ed al traguardo a stento ha trattenuto l’emozione. Secondo tempo per il leader tricolore Lucio Peruggini su Lamborghini Huracan GT3, su un tracciato non scorrevole come i più congeniali alla super car di classe regina.  Sul podio di gruppo Luca Gaetani con il nono tempo assoluto, il padovano che dopo la toccata in prova ha cercato tenacemente i punti tricolori. -“Sono stato il più forte sul difficile tracciato del Bondone – è stata l’affermazione di Ghezzi – arrivo dalla pista ma ho cercato con determinazione questo risultato ed il record è una grande emozione che dedico a mio padre, mancato recentemente”-. Nuova affermazione per il veneto Stefano Artuso su Ferrari 458 EVO in GT Cup, il pilota Superchallenge che ha molto affinato il suo feeling con la super car di Maranello. Altro successo casalingo quello di GT Suercup per Dario Baruchelli sulla Lamborghini Huracan in arrivo al monomarca della casa di Sant’Agata Bolognese, con cui ha preceduto il leader GT Supercup Roberto Ragazzi che ha pensato ai punti tricolori sulla Ferrari 488 Challenge.

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Giuseppe D’Angelo balza in vetta al Gruppo E1, il campano, nonostante qualche noia ai freni nella parte finale del lungo tracciato, ha vinto sul Bondone con la Renault New Clio curata da Samo Competition, con cui ha sopravanzato l’assente umbro Pelorosso. Seconda piazza per il piemontese Giovanni Regis dominatore della classe 1.6 sulla Peugeot 106 curata da Ciarcelluti, con cui ancora una volta ha fatto il pieno di punti. Sul podio anche lo svedese Kataja su Toyota davanti al veneto Claudio Zucol su BMW 325.

In gruppo A l’altoatesino Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha rinsaldato la vetta tricolore con il secondo posto in gara e l’11° tempo assoluto, dove l’alfiere della Scuderia Mendola si è difeso malgrado uno stato fisico non perfetto ed ha chiuso alle spalle del forte rallista di casa Tiziano Nones molto spettacolare al volante della Ford Fiesta WRC con cui ha chiuso al 10° posto la gara. Sul podio anche il migliore di classe 2000, l’esperto veneto Ivano Cenedese su Renault New Clio RS.

Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer EVO ha sfatato il Bondone e vinto il gruppo N, il pilota originario di Sorrento ma trapiantato a Trento ha concretizzato il successo nonostante il cedimento del differenziale centrale ed oltre al pieno di punti tricolori è passato al comando della serie continentale. Seconda piazza e successo tra le dame per Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer, la campionessa Italiana di categoria in carica, che in una stagione non troppo fortunata, in casa ha raccolto punti europei anche se con noie al cambio ed un problema elettronico.

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