ANCONA. SULLA RAFFINERIA “API” DI FALCONARA M.A. EMERSE RESPONSABILITA’ PER INQUINAMENTO AMBIENTALE A SEGUITO DI SEGNALAZIONI DEI CITTADINI.

A seguito delle numerose segnalazioni e denunce sottoscritte dai cittadini di Falconara Marittima
(AN) in merito a manifestazioni odorigiene di particolare entità, che hanno interessato le aree
circostanti la Raffineria Api Spa di Ancona – stabilimento di Falconara M.ma, i militari del Nucleo
Operativo Ecologico dei Carabinieri di Ancona, hanno avviato articolate e complesse attività
accertative.
Gli investigatori, hanno focalizzato l’attenzione anche sulla fase di attracco allo stabilimento
petrolchimico delle navi cisterna, ovvero alla fase di carico e scarico del greggio. In concomitanza
di tali operazioni infatti, si avvertiva una maggiore percezione dei miasmi odorigeni da idrocarburi
da parte della popolazione.
Le indagini preliminari, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ancona, si
sono concluse con l’emissione di avvisi di garanzia a carico dell’amministratore delegato, nonché’
del responsabile dell’ufficio ambiente e sicurezza dell’Api Raffineria di Ancona s.p.a., essendosi
ipotizzate a loro carico violazioni della normativa ambientale:
– per non aver adottato le misure previste dal piano di emergenza interno omettendo di
comunicare alle autorità, non appena venuti a conoscenza degli incidenti, l’evento
dell’emissione incontrollata in atmosfera di gas pericolosi ricadenti sul centro abitato di
Falconara Marittima ed avvertiti dalla popolazione in varie epoche nell’arco temporale
compreso tra il 2013 ed il 2018;
– per aver deteriorato abusivamente e significativamente in maniera misurabile, la qualità
dell’aria di Falconara Marittima, come si evince dalle  numerosissime segnalazioni pervenute
dall’area urbana interessata e dalle rilevazioni effettuate dagli organi tecnici.

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