Rompe la gamba alla compagna, ora la Procura gli contesta anche “crudeltà e malattia grave”

REDAZIONE, 04 FEB – Nella giornata odierna, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno seguito  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in seguito alle indagini dirette da questa Procura della Repubblica, nei confronti di: – VERNA Vito, nato a Napoli il 05.10.1971; ritenuto responsabile di maltrattamenti reiterati e continuati in famiglia, cagionando delle lesioni gravi alla compagna convivente SMORCZEWSKA KUBALA Joanna Aginieszka, nata in Polonia il 02.04.1973.

In particolare, l’indagato, avvezzo all’abuso smodato di alcool, costringeva la vittima in uno stato di continua vessazione, con frequenti episodi di percosse e soprusi, provocando alla vittima lesioni tanto gravi da costringerla a letto con una gamba fratturata ed ingessata. Inoltre, si è accertato che proprio in quell’occasione l’indagato rimuoveva con violenza la protesi in gesso della compagna, costringendola a tornare di nuovo in ospedale per ottenerne una nuova.

Le indagini erano scaturite dalla denuncia della vittima, presentata il 13 settembre 2018, nei  confronti del compagno, il quale, dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Mondragone, era già stato destinatario, in data 13 novembre 2018, da una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere per le sue condotte.

Gli elementi raccolti successivamente all’emissione della prima ordinanza hanno consentito di contestare all’indagato le ulteriori aggravanti: di aver commesso il fatto approfittando delle condizioni di minorata difesa della vittima, nonché di aver agito con crudeltà verso la stessa e di aver cagionato una malattia grave.  I nuovi elementi probatori hanno consentito dunque di rinnovare il quadro probatorio, aggravare la  misura già precedentemente emessa, con applicazione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, provvedimento eseguito quest’oggi.

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