Trapani, 3 a giudizio per riciclaggio di denaro proveniente da usura

REDAZIONE, 11 MAR – Il gup del Tribunale di Trapani Caterina Brignone ha rinviato a giudizio tre persone accusate di riciclaggio di fondi provenienti dall’usura, tra cui un imprenditore che adesso gestisce una parte della rete di supermercati confiscati a Giuseppe Grigoli, prestanome del latitante Matteo Messina Denaro.

Si tratta di Matteo Sottile, di 51 anni originario di Custonaci e amministratore di alcuni supermercati, che sara’ giudicato assieme al fratello Giovanni, e Salvatore Zichichi, commerciante di 65 anni accusato di usura e gia’ condannato per il medesima reato a 9 anni e 4 mesi. Il processo avra’ inizio il prossimo 10 maggio.

Secondo i pm Paolo Di Sciuva e Sara Morri della Procura di Trapani – indagini dei carabinieri – nel triennio 2007-2009 l’imprenditore Matteo Sottile avrebbe depositato sui propri conti corrente dieci assegni, per un valore totale di 30 mila euro, ricevuti da Zichichi. Le somme – secondo i legali dei tre – sono da ricondurre ai rapporti di fornitura intercorsi tra Sottile, amministratore di un supermercato, e Zichichi, all’epoca titolare di un bar (poi confiscato) mentre i pm ritengono che l’intera operazione sia il frutto del riciclaggio dei proventi dell’usura eseguita da Zichichi a cui, in seguito alla condanna di primo grado con il rito abbreviato, furono confiscati anche 2,3 milioni di euro. Sottile attraverso la Esse Emme srl, e in seguito a un accordo con l’Agenzia dei Beni confiscati alla mafia, gestisce una parte della rete vendita confiscata a partire dal 2013 a Giuseppe Grigoli tra cui un ipermercato all’interno del centro commerciale di Belicitta’, a Castelvetrano, chiuso dallo scorso gennaio.

[www.nuovosud.it]

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