[‘Ndrangheta] Vibo Valentia. Disarticolata ‘Drina della famiglia “Soriano”

REDAZIONE, 08 MAR – Nelle prime ore della mattinata in Vibo Valentia, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia e della Compagnia cittadina hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nei confronti di 7 esponenti apicali della famiglia ‘ndranghetistica dei “SORIANO” di Filandari.

Le indagini sono state avviate in risposta alla forte recrudescenza criminale registrata dopo la scarcerazione del pluripregiudicato SORIANO Leone, vertice dell’organizzazione e detenuto sino allo scorso settembre.

Nel territorio dei Comuni di Filandari e Ionadi, negli ultimi mesi sono stati perpetrati una serie ininterrotta di danneggiamenti mediante esplosione di colpi d’arma da fuoco e il lancio di una bomba artigianale nonché l’incendio di mezzi industriali e autovetture private. Di particolare rilevanza la ripresa di atti minatori e danneggiamenti nei confronti di un noto imprenditore della Provincia, già vittima in passato di altre intimidazioni.

L’azione criminale del sodalizio si è concretizzata in un’escalation di atti intimidatori sino a giungere alla pianificazione di un attentato alla locale Caserma dei Carabinieri mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco o il lancio di un ordigno esplosivo.

La sequenza degli atti intimidatori rientra in una strategia di riappropriazione del territorio nell’ambito della quale è emerso il proposito di un agguato nei riguardi del Capo Cosca rivale, il pluripregiudicato ACCORINTI Giuseppe Antonio di Zungri (VV).

L’operazione segue direttamente l’arresto operato sempre dai Carabinieri, già un mese fa, di SORIANO Giuseppe, nipote di SORIANO Leone, trovato in possesso di un ingente quantitativo di stupefacente e di munizioni nonchè lo scorso anno il ritrovamento di un piccolo arsenale di kalashnikov, pistole e bombe a mano.

Tra i 7 colpiti dal provvedimento vi è anche un esponente di spicco della famiglia ‘ndranghetista MANCUSO di Limbadi (VV), il quale ha partecipato e fornito supporto per la commissione dei gravi reati accertati ed anche il furto in danno di una gioielleria di Nicotera avvenuto lo scorso gennaio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *